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Lina Wertmuller seleziona attori e attrici

Silvia Beillard avatar Lunedì 15 Settembre 2008, 09:32 in Casting di Silvia Beillard
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CASTING " MANNAGGIA ALLA MISERIA" DI LINA WERTMULLER


In questi giorni si terranno in Puglia i casting per la ricerca di figurazioni speciali e piccoli ruoli per l'importante Film "Mannaggia Alla Miseria" che verrà diretto da Lina Wertmuller.
Produzione: Titania
Riprese: Ottobre 2008
Le riprese in Puglia sono previste a Taranto e a Martina Franca.

I Casting per i ruoli secondari e figurazioni saranno:
- Lunedì 15 Settembre a Taranto in via Arco Paisiello 18/g - centro storico di Taranto;
- Martedì 16 e Mercoledì 17 Settembre a Martina Franca  presso Palazzo Ducale 2° piano Museo Pianelle Piazza Roma, 32;

Le caratteristiche richieste sono:
- Bambini di ambo i sessi in età compresa fra i 5 e i 17 anni;
- Uomini/Donne di età compresa fra i 18 e i 80 anni;
- Attrici con età compresa tra i 50/85 anni.

Tutti i candidati devono presentarsi con CV e foto e chi ne è in possesso di "iscrizione al collocamento speciale dello spettacolo"

Per contatti:
Lello Petrone
Mail: castingpuglia@hotmail.it
tel: 3664532026

3
3 commenti
3
14 Ott 2008
alle 22:28

silvia

Come sempre ogni commento è ben accetto. Non so se la signora Lina passerà di qui... ma questo spazio è vostro: usatelo!

2
14 Ott 2008
alle 22:17

any

Mi scuso per l'inciviltà di una grande fascia di tarantini,quella  che si alza al mattino per apprfittarsi :a scuola del coetaneo educato,al supermrcato di chi si mette in fila.Gente che non conosce il lavoro e vive di sussidi o peggio ,gente che ci vive accanto con tutte le furberie possibili ,il cui motto è non essere fesso , inquinando tutto il buono della nostra bella citta:taranto  .

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14 Ott 2008
alle 19:57

Raffaele Innato

Gentile Lina Wertmuller signora del cinema italiano,lei aveva allestito a Taranto e a Martina Franca il set "Mannaggia alla miseria", dove avrebbe girato tutte le scene del suo film. Però, dopo aver girato diverse scene, ha spostato il set da Taranto a Brindisi per sfuggire alle continue richieste di denaro (pizzo).La scelta di girare in Puglia era perchè è bella e porta fortuna, luogo prescelto per il suo primo set con "I basilichi". Quindi, nessuna esitazione, la sua idea sulla Puglia rimane malgrado le improvvide richieste di pizzo ricevute in terra tarantina che hanno costretto la sua troupe ad un improvviso cambiamento di programma. In 70 fra lei, attori, tecnici e produttori sieti approdati a Brindisi, stavolta adeguatamente scortati dalla polizia. A Taranto, invece, sembra che eravate rimasti alquanto scoperti, con poca protezione. Il vostro lavoro perciò prosegue, tensione alle spalle, augurandovi un grande successo. Da parte mia, come cittadino tarantino, rimasto costernato per il riprovevole accaduto, lei con tutta la sua troupe avete la massima solidarietà.Però vorrei farle una osservazione. Quasi tutte le sue pellicole riflettono in maniera inequivocabile il suo impegno politico e sociale, con i personaggi principali aderenti all'anarchismo, al comunismo (se uomini) e al femminismo (se donne). Anche la trama e le azioni principali degli attori riflettono i conflitti socio-economici (la "lotta di classe") presenti nella storia dell'Italia. 
Alcune critiche rivoltele sono state quelle di rappresentare il sud-Italia e i sud italiani secondo l'ottica di luoghi comuni che ha sicuramente il suo massimo picco in "Io speriamo che me la cavo" dove un professore proveniente dal nord Italia arriva per sbaglio in un comune in provincia di Napoli a portare ordine in una scuola afflitta da evasione scolastica e governata da una preside assenteista e da bidelli che chiedono il pizzo sulla carta igienica ed i gessetti. I bambini vengono prima mostrati come piccoli criminali, ma poi il professore (Paolo Villaggio) riesce ad andarci d'accordo fino a tirare fuori il loro lato dolce ed affabile. Il film, come lei ben sa è ambientato a Corzano (comune inesistente nella realtà) mostra case diroccate, strade cadenti e immondizia in ogni dove ed è stato girato nelle zone periferiche di Taranto e nel centro storico di Corato.Ora il fatto di preferire Brindisi a Taranto, dopo la richieste di pizzo, mi fa pensare che per lei, fare le battaglie politiche-sociali, stando dietro una macchina da presa pescando e inventando immagini desiderate, risulta molto differente e più comodo, che farle restando sul posto e affrontarle nella realtà. E se anche a Brindisi le chiedessero il pizzo? Chiaramente spero di no. Un caro salutoRaffaele Innato (Taranto)P.S. Le sarei grato se volesse accettare, in segno di solidarietà per l'atto criminoso subito a Taranto, una copia del mio libro, "Viaggio sul Pianeta della solidarietà", lasciandomi un suo recapito postale o anche a mano.tel. 0997715789 - 3493691027
 

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