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Il "Fondamentalismo" artistico, politico, culturale di Antonio Latella, direttore artistico del Nuovo Teatro Nuovo di Napoli

Domenica 4 Luglio 2010, 09:00 in Eventi, Napoli di
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La stagione 2010-2011 del Nuovo Teatro Nuovo di Napoli, la prima con la direzione artistica di Antonio Latella, nasce intorno ad un’idea: mettere in scena il Fondamentalismo, con un taglio non solo religioso, ma anche politico, artistico e culturale. Gli allestimenti affronteranno personaggi reali o ideali, che hanno vissuto o sono morti in nome delle proprie idee, della propria fede, dei propri sentimenti: da Prometeo a Madame de Sade, da Salomè a Rosa Luxemburg, dai kamikaze ad Ayaan Hirsi Ali, per un viaggio - come spiega Antonio Latella (nella foto) - alla ricerca di un linguaggio che traduca l’estremo urlo di chi muore per un’idea, per un Dio o per un amore. Il progetto, prodotto dal Nuovo Teatro Nuovo di Napoli, si avvale della co-produzione del Napoli Teatro Festival Italia e della Fondazione Campania dei Festival (di cui è presidente Rachele Furfaro). A mettere in scena i diciotto spettacoli del progetto Fondamentalismo sarà una compagnia stabile di sei attori (Caterina Carpio, Daniele Fior, Giovanni Franzoni, Massimiliano Loizzi, Candida NieriValentina Vacca), che è al lavoro con sei registi diversi (Agnese Cornelio, Paula Diogo, Andrea De Rosa, MKPierpaolo SepeTommaso Tuzzoli) per la creazione del repertorio del teatro. 

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Una modalità produttiva e organizzativa che Latella ha sperimentato a lungo in Germania e Austria, dove le Case del teatro sono una realtà assodata. Una novità assoluta per l’Italia e, allo stesso tempo, una vera e propria sfida ai suoi modelli consolidati. il regista presenterà, nel corso della stagione, due spettacoli: uno grande (REPERTORIO), che coinvolgerà l’intera compagnia, e uno piccolo (TEATRO ANATOMICO), ovvero un monologo. Due drammaturghi - Linda Dalisi e Federico Bellini - hanno curato tutti gli adattamenti e scritto nuovi testi, mentre altri autori hanno lavorato su commissione. Lavorare con una compagnia stabile consentirà di replicare i singoli spettacoli più volte nel corso dell’anno, dando l’opportunità al pubblico di scegliere quando vederli, senza i classici vincoli legati al periodo di permanenza in scena. Sarà, invece, Giorgio Albertazzi a inaugurare le ospitalità in abbonamento (nel mese di ottobre), protagonista di Lear, liberamente ispirato a La tragedia di Re Lear di William Shakespeare, per la regia di Antonio Latella con la traduzione e l’adattamento di Ken Ponzio, una co-produzione Teatro di Roma e Nuovo Teatro Nuovo. il programma completo della stagione potrete scaricarlo cliccando su questo link: http://www.nuovoteatronuovo.it/sezioni.asp?sez=01&ssez=01

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